Comune di Mandatoriccio - E’ convinzione che la parola Mandatoriccio derivi dal toponimo, ossia dall’antico nome del luogo Màndràtoras (padrone di mandrie). In epoche alquanto remote, l’abbondanza di pascoli ed il verde lussureggiante e rigoglioso dei boschi, peraltro non lontani dalla costa, consentiva alle numerose mandrie e greggi di svernare nelle vallate prossime alla marina, dove il clima si mostrava assai più clemente.
Durante i torridi mesi estivi, quando i pascoli rinsecchivano sotto i cocenti raggi del sole, le carovane dei mandriani e degli allevatori si spingevano verso le zone interne fino all’altopiano della Sila già conosciuto ai tempi dell’Impero Romano. Sila deriverebbe, infatti, dal latino Silva. Prima che gli armenti potessero raggiungere le verdi distese silane, trovavano in Mandatoriccio, ciò fino al secolo scorso, un’importante stazione di sosta. La superficie destinata ad accogliere le mandrie si estendeva intorno alle attuali Piazza Garibaldi e Piazza XX Settembre, compresa l’area occupata dalla "Chiesulella".
>Il Castrum di Mandatoriccio ebbe il suo primo momento di splendore intorno alla seconda metà del Secolo XII sotto il dominio dei fratelli Francesco e Isabella D’Altavilla. Il castello, oltre a costituire un’importante cellula politica di comando e di potere, ossia un mandamentum di notevole importanza strategica, si caratterizzò anche come salvamentum, garantendo protezione alle popolazioni del luogo dagli improvvisi e frequenti assalti dei Turchi. Per qualche decennio la castellania di Mandatoriccio divenne un punto di riferimento anche per gli altri feudi limitrofi, vuoi per l’abilità strategica del Sire e per la saggezza della sua intrepida sorella, vuoi per l’imprendibilità derivata dall’ubicazione: il Castello, la Chiesa e l’agglomerato di case destinate ai milites gregari erano stati costruiti (come spiegheremo più avanti) a circa 600 metri di altezza dal mare sopra un colle che cadeva a strapiombo sulla sottostante vallata e caratterizzati da una sola via d’accesso.
L’attuale conformazione geo-urbanistica del paese trae ovviamente in inganno. A causa di una serie di sanguinosi avvenimenti, il Feudo di Mandatoriccio venne quasi distrutto e col passare degli anni, pur rimanendo sotto l’egida dello stesso casato, perdette d’importanza almeno fino al 1638, da quel momento in poi il vecchio Castello venne ampliato e riportato ai fasti di un tempo da Teodoro Mandatoriccio.
Da visitare a
Mandatoriccio sono:
Il castello e le spiagge di di Mandatoriccio.Il
comune di Mandatoriccio dista 34 km da Torre Melissa.
Per il comune di Mandatoriccio, il sito di riferimento è:
http://www.comunedimandatoriccio.com
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case vacanza nella splendida località di
Torre Melissa. Questa pagina relativa al
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Mandatoriccio.