
Il paese di Bova, comune della provincia di Reggio Calabria, è arroccato sulle pendici di un colle che si innalza per 820 m. s.l.m. ed occupa una superficie territoriale comunale di 46,74 Kmq.
Bova fu capitale delle Bovesia, era grecanica calabrese. L'antico paese è dominato dai resti di un castello nomanno con torri cilindriche e mantiene tutte le caratteristiche di borgo medievale, decorato da palazzetti barocchi. Gli abitanti di Bova fanno di tutto per conservare la propria identità, promuovendo iniziative a cui aderiscono tutti gli appertenenti all'antica comunità dei greci di Calabria. Tra queste, il
Festival grecanico, con costumi tipici e danze tradizionali, che si tiene ogni anno, durante la stagione estiva per tutto il mese di Luglio.
Bova ha origini molto antiche come testimoniano rinvenimenti di armi silicie dell'epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Anche dentro l'abitato di Bova, nel perimetro del Castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C..
Pertanto le rocche del Castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. E ancora i numerosi frammenti vascolari, con disegni a meandro, ad impasto lucido nero, di fattura certamente greca, del primo periodo di colonizzazione, comprovano l'antica esistenza di abitazioni nella zona del castello e documentano i vari insediamenti umani nel corso dei secoli.
Tra le popolazioni preistoriche che abitavano tra le rocche e le caverne di Bova ci furono gli Ausoni, dediti soprattutto alla pastorizia, che furono, poi, assoggettati dai coloni greci.
Dal IX secolo Bova fu continuamente assediata dai Saraceni: questi pirati che venivano dalla Sicilia, dove erano giunti intorno all'anno 829 provenienti dall'Africa e dalla Spagna, approdavano a Capo Spartivento e spesso, per avversità atmosferiche, erano costretti a fermarsi e, non trovando alcuna residenza, saccheggiavano e devastavano il territorio di Bova.
Nel corso del XVI secolo, si ebbe un risveglio dell'attività predatrice dei turchi contro l'Italia meridionale e ne derivò la necessità di apprestarsi alla difesa; fu infatti realizzata una linea di torri di guardia lungo tutto il litorale calabrese. Nel territorio costiero di Bova esisteva già, a quel tempo, la Torre di San Giovanni d'Avalos posta sul Capo Crisafi, furono quindi costruite Torre Vivo, completamente smantellata nel 1700, e Torre Varata.
Si ha notizia di molte incursioni turchesche nel territorio di Bova. Nel 1572 alla marina di Bova si erano rifugiate due tartane cristiane, per sfuggire all'inseguimento di un naviglio turco, l'equipaggio chiese aiuto ai bovesi e il Governatore della città, alla guida di un numeroso stuolo di cittadini, scese alla marina. La battaglia durò molte ore e i turchi rimasero uccisi sulla spiaggia, il piccolo esercito bovese riuscì a mettere in fuga le navi turche.
Quando nel 1799 i francesi istaurarono a Napoli la Repubblica Partenopea, non tutto lo stato napoletano ne fece parte, l'estrema provincia di Reggio, Bova compresa , rimase sotto il governo dei Borboni. Il Cardinale Ruffo nel febbraio del 1799 sbarcò in Calabria alla riconquista del regno, e fu agevole in tale zona l'organizzazione delle bande che accorrevano ai suoi ordini. Uno dei primi paesi che rispose all'appello fu Bova, dove si costituì una grossa banda di Sanfedisti che mosse verso Reggio incorporandosi alle truppe del Cardinale.
Oltre alle catastrofi naturali, Bova subì, nel 1943, durante l'ultimo conflitto mondiale, un grave bombardamento da parte degli angloamericani, che danneggiò notevolmente le strutture insediative; nella strage morirono ventisei cittadini bovesi.
Da visitare a
Bova sono:
Il Castello normanno ed il Festival Grecanico (Luglio).Il
comune di Bova dista 311 km da Torre Melissa.
Per il comune di Bova, il sito di riferimento è:
http://www.comunedibova.it
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Torre Melissa. Questa pagina relativa al
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Bova.